seconda e ultima parte la malata di alzhaimer

La donna la seguiva a stento, le  palpebre si chiudevano e si riaprivano con uno scatto. Martina capì, che era giunto il momento di fermarsi nella lettura e molto probabilmente,pensò, non ricordava ciò, che le aveva appena letto. Ripose il libro e la lasciò dormire Anche la mamma della  amica, molte volte non ricordava nulla.A volte diventava aggressiva, a volte si comportava come una bambina poi rientrava nella normalità e non ricordava quello che aveva detto o fatto. Molto spesso piangeva, o aveva visioni, guardava in un angolo della casa, bisbigliava come se parlasse con qualcuno. La figlia soffriva terribilmente nel vederla in quello stato e abbracciava Martina alla ricerca di un pò di conforto. Rimase accanto a loro fino a quando la mamma non si aggravò al punto, da non alzarsi più dal letto poi, la figlia decise di farsi aiutare da una donna che la seguisse notte e giorno.Di quella esperienza Martina raccolse qualcosa di molto importante quella donna non perse mai il ricordo del suo nome ogni tanto a distanza di mesi lo gridava chiamandola:Martina dove seiii!!!Non si era dimenticata della sua dolcezza ma nemmeno lei si dimenticò di quella donna  La figlia della signora entrò e vide il libro sul letto:” Va  dove ti porta il cuore  di Susanna Tamaro a mia madre è sempre piaciuto tanto”.     Buona Domenica a tutti

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4 risposte a seconda e ultima parte la malata di alzhaimer

  1. Harielle ha detto:

    La tua sensibilità è così dolce che mi fa piangere di struggimento….un grande abbraccio, Gabry

  2. arielisolabella ha detto:

    Il mio più grande terrore e’ di perdere L uso della mente.brava cara speriamo di invecchiare lucide .una buona domenica 🙂

  3. gabriarte ha detto:

    anche a te buona domenica purtroppo si invecchia tanti preferiscono non guardarsi attorno forse per paura ma quando gli capita non sanno affrontare il problema e cadono nella depressione pìù profonda ciao grazie

  4. arielisolabella ha detto:

    Hai ragione.non sempre però c’è ne accorgiamo e gl altri non sempre vogliono vedere.ma non rattristiamoci ti abbraccio!

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