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e io mi arrabbio ancora contro i mulini a vento

Tanti anni fa feci una domanda in una delegazione della mia città per avere in affitto dal Comune, un orto. Chissà forse le mie origini contadine, mi spinsero a quella richiesta stà di fatto che dopo qualche anno la notizia mi rese felice .L’orto stava per essermi assegnato .Mi recai sul luogo e mi fecero vedere un fazzoletto di terra. Mi bastava per la mia prima esperienza. Accettai, progettando con il mio compagno quello che avremmo seminato. Dopo qualche giorno, una telefonata dal comune,spense ogni mio progetto.Il vecchio affittuario ci aveva ripensato e la mia richiesta, rimaneva ancora a impolverarsi negli scaffali in attesa che qualcuno decidesse di lasciare. Passarono alcuni anni e io avevo accantonato quell’idea. Pochi giorni  fa ,il Comune mi richiama telefonicamente  dicendomi, che gli orti in attesa sono quattro e che io ,essendo prima in graduatoria,avrei avuto il privilegio di scelta.L’appuntamento era per le otto di questa mattina. Naturalmente io fui puntuale ma, non trovai nessuno, così decisi di recarmi immediatamente sul posto dove sarebbero stati assegnati. Quando arrivai, con sorpresa, notai una dozzina di persone e alla   mia domanda su chi era il responsabile dell’assegnazione, sentiì tutti gli sguardi stupiti dei presenti, sulla mia persona, Poi un signore, dopo avermi chiesto il mio nominativo ,mi disse che essendo arrivata in ritardo,gli orti erano stati assegnati . Gli ricordai del nostro appuntamento mancato e che per raggiungerli avevo richiamato il comune facendomi dare l’indirizzo.Improvvisamente, gli orti rimasti  erano ancora tre, ed io potevo fare la mia scelta, Sentii un forte odore di bruciato, ma non volevo infierire su  persone che come me, avevano  un  unico interesse a quel fazzoletto di terra,   piantare qualche ortaggio per allontanarsi dalla caotica città . Andai a scegliere il mio orto, senza dire nulla, ma quando io firmai il contratto , un signore si fece avanti dicendomi, che era stato già assegnato a lui. La mia scelta era stata fatta cadere su  l’ultimo,quello che gli altri avevano in precedenza scartato. Non mi piaque l’atteggiamento di chi aveva già deciso  Avrei preferito che mi risparmiasse un viaggio e la perdita di tempo informandomi su come sarebbero avvenute queste assegnazioni.La mia rabbia si scaricò su di lui dicendogli quello che pensavo. Il finto appuntamento, la scusa che io fossi in ritardo, erano un pretesto perchè io mi togliessi di torno e lui potesse assegnare tranquillamente i suoi fazzoletti di terra a chi aveva promesso. Me ne andai indignata,dopo che mi aveva assegnato un orto per un’altro e mi accorgo , che non mi dispiace di non possedere  quell’orto, ma mi dispiace  essere sempre più sola, nemmeno un sancho panza, per combattere i mulini al vento.         

Di gabriarte

non obbligo i miei nemici a frequentarmi.Non mi obbligate a frequentare voi che fingete di non esserlo

6 risposte su “e io mi arrabbio ancora contro i mulini a vento”

non è nulla???? è il sistema che non mi và. ti impongono delle regole che giustamente devi rispettare e poi quando ti proponiscopri che queste regole non servono o perlomeno servivano a loro per nascodere quello che fanno di irregolare L’italia va avanti così perchè nessuno a interesse di indagare partendo dai politici e io come cittadina impotente devo subire ciao buona giornata

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cara Gabry, i furbi ci sono sempre stati e ci saranno sempre, in tutte le situazioni, così come gli incapaci, gli imbecilli e i deficienti. la burocrazia inefficiente e truffaldina è uno dei tanti mali del nostro paese. quando decideremo per una ribellione di massa sarà sempre troppo tardi. un bacione.

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Già mafy ci sono sempre stati ed è per questo che sono stanca di lottare e sentirmi poi deridere dai furbi , dai raccomandati da chi ha rubato da gente che non ha mai lavorato è grazie a loro se ci troviamo in questa situazione ma non sanno che poi toccherà a loro ai loro figli e nipoti e vivrannoin un Italia che non esisterà più perchè verranno a mancare quei poveri scemi che hanno sempre lavorato e pagato regolarmente ciao ,

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E’ proprio la rassegnazione ("i furbi ci sono sempre stati e ci saranno") che declassa da cittadini a sudditi e permette che i "furbi" continuino a restare tali e gli onesti vengano sempre calpestati. Occorre imparare a non subire ed anche protestare ad alta, altissimas voce. Ciao, Gabry. Buon WE, un abbraccio.

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